Non sono null'altro
che un seme convinto d'essere
un albero.
Nel buio del ventre della verde madre
mi nutro,
privo di protezione che sia mia,
dei vostri frutti caduti,
del vostro troppo e dell'imperfezione
che tanto disdegnate.
Amando la vostra ammirevole semplicità
attendo che il mio germogliare si espanda,
cercando l'uscita,
contro le pareti uterine terrose di colei che ci ospita
sulla sua pelle.
Con la sola voglia di vedere i miei frutti nutrirvi
che un seme convinto d'essere
un albero.
Nel buio del ventre della verde madre
mi nutro,
privo di protezione che sia mia,
dei vostri frutti caduti,
del vostro troppo e dell'imperfezione
che tanto disdegnate.
Amando la vostra ammirevole semplicità
attendo che il mio germogliare si espanda,
cercando l'uscita,
contro le pareti uterine terrose di colei che ci ospita
sulla sua pelle.
Con la sola voglia di vedere i miei frutti nutrirvi
Nessun commento:
Posta un commento