Per ogni no che non ho detto
ho rimesso la mia vita in mano ad altri
ho rimesso il mio essere
a chi non era me e a chi non voleva esserlo.
Nemmeno la gioia del vittimismo,
nemmeno il bearmi di sana autocommiserazione,
mi negai anche questo,
intanto che lasciavo ogni decisione al tempo.
Per ogni no che non ho detto
ho trovato difficoltà a dirne di nuovi,
ho trovato porte chiuse alla fine della via,
nella quale camminavo nell'inconsapevolezza.
Non ho avuto le palle per volerlo sapere,
non ho avuto le palle per cambiare,
che nel male che è divenuto mio si stia meglio
che nell'ignoto bene, feci illusione estatica.
Divenne un culo visto in tv,
nulla più che un'immagine tanto piacevole
quanto più lontana dal reale immediato.
Per ogni no che non ho detto
non ne dirò più di quanti ne dovrò dire,
non metterò in pari i conti passati,
poiché quel che non si è iniziato,
non si può finire.
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