Quanta paura fai,
emergendo dalla massa informe
di smorfie e sguardi assenti
degli altri che non sono te.
Il brivido che mi attraversa
è terrore libidico
e romantico timore
saldati assieme dai movimenti
delle tue labbra.
Quanta paura fai,
quando stringi le braccia
attorno al tuo corpo
quasi a compensare
un abbraccio mancato
che io avrei voluto darti
ma che, pavido, ho eluso.
Per quanto ancora lascerò alla paura
il peso di ogni mia scelta?
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