sabato 27 aprile 2013

Fiume Temporale

Ne è caduta via di sabbia,
da un capo all'altro della clessidra,
che ha i tuoi stessi fianchi,
prima che potessi permettere al mio spirito
di cimentarmi di nuovo nei tuoi denti.

È stato proprio questo fiume temporale,
io a monte e tu a valle,
che ci ha regalato il mare di oggi,
nonostante i ciottoli che ti indirizzavo
la nostra è la stessa acqua
che abbraccia sabbia e sale
sotto lo sguardo di santi e peccatori
che ci vorrebero malati solitari.

Né vecchi difetti, né glorie di ieri
che nel tuo oggi sarebbero macchie d'inchiostro
su un foglio scritto con troppa cura
e che nel mio sarebbero pellicole ferme
di un film che ho troppa voglia di far mio.

È stato il mio appetito a dar sapore alla rabbia,
e tu, in un anoressico silenzio
mi avevi tolto l'appetito
che da tempo volevo far cessare.

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