martedì 23 aprile 2013

Rime per il cambiamento

Tieniti il velo del lutto sugli occhi
tagliati coi vetri dei tuoi specchi rotti
nuoti in acque profonde e non tocchi
onde su scogli si infrangono in sbotti
e fonde quel che tocca il tuo livore
che sia la mia mano, il mio sangue, il mio umore.

Solo ronzante rumore a udito inesperto
per chi ti conosce, un altro lamento
e mento sapendo di mentire e non è per sfortuna
se ad ogni accusa segue un ululato alla luna
e ci vorrebbe un cura per la mia licantropia
che da uomo mi fa bestia
quando vedo la mia preda in agonia.
"La colpa è solo mia"
me lo ripeto spesso
ma da oggi il ritornello non è più lo stesso.

Regalami pupille in cui vedere il mio riflesso
ridammi il vecchio me che non pensa solo al sesso
e a quanto sia spesso il muro
che mi separa dal traguardo
regalami la forza di poter reggere ogni sguardo

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