giovedì 11 settembre 2014

Notte

Non cantare, che la gente dorme.
Svegliandoli vedrebbero il contenuto della notte.
Ricorderebbero il loro essere giovani.
Conoscerebbero gli ubriachi e le sfilate
sui marciapiedi, di donne e padri di famiglia.
La notte è degli avidi, dei lussuriosi e
di ogni altro peccatore che alla notte
professa vera fede su una croce di difetti.
La notte è dei pittori, dei poeti e delle streghe,
di chi del difetto porta la voce e la innalza
ad arte a memoria del fatto che l'uomo è fallato.
La notte è l'ombra, proiettata dai nostri giorni
passati immobili fingere la perfezione,
nella quale si annidano i pensieri che ci rendono vivi,
che ci liberano dal male, essendo male.

martedì 22 luglio 2014

Muoviti!

Non rimetto il mio destino nelle mani del signore
porto avanti ogni battaglia con il battito del cuore,
del mio, di quello di chi mi sta accanto.
Non importa se il respiro a volte è strozzato dal pianto.

Ed è santo chi se ne va a letto senza un rimpianto
e non c'è incanto che risani lo schianto di un desiderio infranto.
Rialzarsi ogni giorno è un vanto.

Non credere a chi dice "lascia che faccia il suo corso",
è solo un altro modo per starsene sdraiati sul dorso
ed aspettare di essere sventrati dalla vita con un morso.

Pronto soccorso? Dell'entusiasmo per endovena!
Per affrontare il giorno che viene con ogni sua pena
che se me ne sto ancora fermo sicuro andrò in cancrena.

domenica 6 luglio 2014

La verità è una pietra.

Anche stamattina col respiro pesante,
ripenso alle cazzate fatte, sono tante.
ma quante storie ho da raccontare,
che se fossi stato fermo avrei gettato a mare.
Amare consolazioni di chi ha dato troppo peso
al poco che ha preso, al molto che ha reso
alla gente impaziente che merita niente.
Molti che parlano. Nessuno che sente.

Ma non è tutto tenebra quel che mi circonda
riempi il mio tempo onda dopo onda
lasciamoli pensare di avere un'anima profonda
che se la verità è una pietra, chi l'ha in tasca affonda

Ancora una mattina all'insegna dell'affanno,
se penso a ieri sera spero di non aver fatto danno,
che fanno? Perché puntano il dito?
Vedete in me il riflesso di quel che avete fallito?
Capito che per andare avanti basta camminare?
A volte anche amare, a volte anche lottare
fianco contro fianco anche quando sei stanco.
Punto al bersaglio, male che vada lo manco.

Ma non è tutto tenebra quel che ci circonda
riempiamoci di noi onda dopo onda
lasciamoli pensare che sappiano tutto.
Che se la verità è una pietra, se la pianti non da frutto.

giovedì 24 aprile 2014

Magia Nera, Magia Vera

Davanti all'altare me ne sto in ginocchio,
non per pregare, io faccio il malocchio.
Occhio, non ci credi ma è vero
chiedi al demonio se sono sincero.

Preparo il mio sacrificio
che sia di buon aspicio
per far spalancare del buio le porte,
a me il potere, a te la morte.
Sorte, io la direziono
per questo mi piace non essere il buono.

Se vuoi la magia vera
datti alla magia nera
Risveglia passioni morenti
Cancella tutti gli stenti
E saranno gli altri, per una volta,
a dover stare attenti.

Intorno all'altare io faccio il girotondo,
non per ballare, sto dominando il mondo.
Tondo, come un ventre fecondo,
rido del dolore perché sono immondo.

Mi affido a Baphometto
che aggravi ogni tuo difetto,
che sazi la mia bramosia,
altro che eucarestia!
E sia! Entità ai miei servizi,
rendetemi fiero di tutti i miei vizi.





venerdì 7 febbraio 2014

Parlami ancora

Parlami ancora una volta di come eravamo,
quando l'umore del cielo non ci importava,
e ogni giornata era uno scrigno d'esperienza
da stringere al petto, da aprire al più presto.

Parlami ancora di com'era starmi vicino,
prima che il drago affondasse i suoi artigli,
e ancora non esitavo a guardarvi negli occhi
lucenti di storie, costruivamo memorie.

Parlami ancora di cos'è che è cambiato,
da quando le parole facevano abbastanza,
e placavano ire, delusioni e incomprensioni
che uccidevano meno, che ferivano meno.

martedì 4 febbraio 2014

Patti e condizioni

Mi piace l'idea di un regalo con condizione.
Ti regalo qualcosa a condizione che tu la usi come io ti consiglio.
Nell'egocentrismo contemporaneo un regalo è concepito e idealizzato come un oggetto che qualcuno ti da affinché diventi tuo e lo utilizzi come tale.
A me piace pensare che un regalo sia una parte di me che ti do in custodia, è quindi necessario che imponga alcune condizioni affinché questa parte di me non vada dispersa.
Due biglietti per un concerto a patto che inviti la persona che ami a venire con te.
Una videocamera a patto che ogni volta che fai un viaggio registrerai un video e me lo manderai.
Un corso di pasticceria a patto che mi insegnerai a fare i dolci e mi farai mangiare quelli che prepari.
Visto in questo modo sembra un ricatto.
Uno stupido e bambinesco do ut des.
Ma vi invito a riflettere alla natura dei vostri rapporti, di ogni tipo di relazione che instaurate con un altro.
Non è molto simile a quel che ho spiegato, con la differenza che quel che c'è in ballo non è un oggetto da incartare e sul quale mettere un bel fiocco?
Non amate la persona che vi è affianco a patto che vi rispetti? Che si prenda cura di voi, e che ricambi il vostro amore?
Con questo non voglio svalutare il sentimento riducendolo ad un patto tra due parti. Anzi.
Voglio innalzare la natura del tipo di regali che vi ho descritto dicendovi che se qualcuno vi regala qualcosa dicendovi come dovreste usarla, nutre molto più affetto per voi di quanto pensiate.

domenica 19 gennaio 2014

San Giorgio sbagliava

Un'artiglio in gola, l'altro nel petto,
non conta più l'impegno che ci metto,
sono qui per restare, stringere e lacerare
ma il dolore è il motore che mi permette di lottare
ed ammaestrare questo drago e porlo al mio fianco,
non ripeterò l'errore che fece Giogio il santo,
di uccidere la belva prima di farla esprimere
è dalle nostre debolezze che impariamo a sopravvivere
e a vivere sereni col tempo
se non fosse per questo mi sarei già spento
e avrei rimesso la mia anima in mano a qualche divinità
ma dovrà attendere ancora a lungo chi mi vuole nell'aldilà.
Eggià, è finito il periodo dello starsene rinchiusi
mi faccio un uomo nuovo, lontano dai disillusi
costumi ed usi ormai consunti come la maschera del cinico,
di chi pensa d'esser solo, di chi si crede un caso clinico.
E fa fico ormai il disagio sottopelle
ci siamo spinti della merda dimenticando le stelle,
ma è li il nostro posto e li voglio tornare,
e se intorno c'ho merda non mi resta che spalare.