venerdì 29 marzo 2013

Moloch e Lucifero

È il mio respiro che si fonde con l'aria
il diluirsi del mio essere nella realtà.

La frammentazione delle mie istanze
non rende più di quanto sangue ho dato
affinché l'impuria sparisse come l'idra
dai miei incubi nell'eco di un grido.

Moloch di Allen tira fendenti, smanioso,
alle mie meningi che furono d'un serafino
e acceca le mie dita che non bramano più pelle
e le mie labbra che nascondono una lingua morsa
non per non dire, ma per terrore di dire.

Sudici capi d'angelo in volo senza luce
ed io con luce sul suolo di sale e sabbia,
che maledico le piume delle loro ali sporche,
che empatizzo con Lucifero e la sua rivolta.

È la paralisi che si fonde con l'onirico
il diluirsi dell'essere nella mia realtà

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