sabato 30 marzo 2013

Cura

Venerea cura di uno spirito inquieto
che infesta il mio corpo
assediandone ogni ganglo.
Immobile clangore di un sospiro turbato.
Reticenza nella dannazione
del peso di un'anima stanca.
Giaci in ogni angolo di fantasia
occulta e religiosa in speranza cedevole.
Invadi il campo, invado l'inaccesso.
Nella trama del tessuto del tuo pensieromutevole
mi perdo nel verde del tuo perderti.
Intanto c'è del vuoto da colmare,
colpe da espiare.
Assenza di un qualcosa che mi allontani
dal simbolo che ti ho dato,
dalla possibile salvezza.

venerdì 29 marzo 2013

Moloch e Lucifero

È il mio respiro che si fonde con l'aria
il diluirsi del mio essere nella realtà.

La frammentazione delle mie istanze
non rende più di quanto sangue ho dato
affinché l'impuria sparisse come l'idra
dai miei incubi nell'eco di un grido.

Moloch di Allen tira fendenti, smanioso,
alle mie meningi che furono d'un serafino
e acceca le mie dita che non bramano più pelle
e le mie labbra che nascondono una lingua morsa
non per non dire, ma per terrore di dire.

Sudici capi d'angelo in volo senza luce
ed io con luce sul suolo di sale e sabbia,
che maledico le piume delle loro ali sporche,
che empatizzo con Lucifero e la sua rivolta.

È la paralisi che si fonde con l'onirico
il diluirsi dell'essere nella mia realtà

venerdì 1 marzo 2013

dalla catena al tutto

Per non poco tempo ho conosciuto
solo la realtà della catena
e di una camera buia
composta da freddi anelli
e mura soffocanti
e maleodoranti pensieri
dalle mani di serafini.
L'idea di quel legame,
così solido,
così fermo e inevitabile
sedava ogni mio movimento
e m'accecò al punto
che solo dopo notti insonni
di penetranti soffitti
e automutilazione dell'anima
e ruggiti celati in singhiozzi
che l'insight mi colse.
Questa catena, simile al gelido ferro,
era malleabile, molle,
facile da gettarsi dietro
per donarsi al mondo.
La paura aveva scelto per me
di non tentare di evadere,
di rifugiarmi nella prigionia.
E ora che appartengo al tutto
e il tutto mi appartiene
sento l'incombente peso
di nuove realtà che attraversano
ogni istanza della mia mente fragile
e che arricchisce ogni mio giorno
coi volti di altri ancora in catene.