Lascia che scorra in te,
come pioggia tra le strade
in pieno Novembre,
attraverso la fitta rete dei tuoi nervi.
Rifuggi chi non l'accetta
e chi lo teme come se fosse
presagio di sicura morte
invece di abbracciarlo come un eterno fratello.
L'ineliminabile dolore
che porta al cambiamento,
al piacere e all'estasi della comunione
di corpo e mente.
Padre severo che insegna la vita.
Fabbro capace che forgia e tempra.
Madre che nel dolore diventa tale.
Rinuncereste a tutto questo per paura?
Neghereste a voi stessi l'intensità
pura e immediata dell'esperienza
che porta alla completezza dell'essere?
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