martedì 27 novembre 2012

Rime per svegliarmi

C'ho i buchi nella testa come Pinhead in Hellraiser,
mi dissocio dalla festa, non mi sveglia neanche il taser.
Capace che sbagli modalità di risveglio
capace che se smetterei di svegliarmi starei meglio,
modello utopistico di sogno permanente,
anello chiuso come l'anima di chi mente
a se stesso, prima e adesso, fingiamo di pensare solo al sesso,
non capisci che viversi l'istante non capita spesso?
L'ora è arrivata per mettere da parte l'onirico,
basta col pensiero dicotomico: bianco o nero, dritto o storto
piuttosto che passare la mia vita così, mi fingo morto e datemi torto
se riuscite a trovare qualcosa che non vi ricordi la realtà
c'è chi si perde il presente per pensare all'aldilà
me ne sto con la mia mente e con i piedi inchiodati qua.
Altro che Cristo sulla croce
siamo tutti martiri senza una voce
attaccati ad una parete di bla bla bla

domenica 18 novembre 2012

Pezzi di Autunno

Sull'asfalto bagnato dai ricordi di ieri
rivedo frammenti di vissuto esperienziale.
È illusione paraidolica o solo tipica
nostalgia che l'undicesimo mi offre?
Non m'interrogo oltre,
non ne sento l'esigenza viscerale
e totale che prima pervadeva ogni mio organo.
Per oggi mi basta il respiro,
per oggi mi basta rivedere immagini del mio passato
nelle strade che per comodità avevo abbandonato.
Per oggi mi basta scoprire parte di me
negli occhi di chi mi ha cresciuto.
Per oggi mi basta il cielo, nonostante le nuvole,
in un giorno troppo caldo per rabbrividire
e troppo freddo per la solitudine.

venerdì 16 novembre 2012

Il Dolore Necessario

Lascia che scorra in te,
come pioggia tra le strade
in pieno Novembre,
attraverso la fitta rete dei tuoi nervi.
Rifuggi chi non l'accetta
e chi lo teme come se fosse
presagio di sicura morte
invece di abbracciarlo come un eterno fratello.
L'ineliminabile dolore
che porta al cambiamento,
al piacere e all'estasi della comunione
di corpo e mente.
Padre severo che insegna la vita.
Fabbro capace che forgia e tempra.
Madre che nel dolore diventa tale.

Rinuncereste a tutto questo per paura?
Neghereste a voi stessi l'intensità
pura e immediata dell'esperienza
che porta alla completezza dell'essere?

sabato 3 novembre 2012

Alla mia figlia onirica...

Ti ho immaginata seduta
sulle mie gambe a domandarmi
il perché di ogni favola
mentre pensavo a chi, un giorno,
ti avrebbe detto che erano
solo fantasie inutili e metafore poco calzanti,
in una realtà fatta di mostri molto
più simili alle principesse e ad i principi
che ai draghi che sputano fuoco.

Mi sono domandato se
il mio compito sarà quello
di difendere i tuoi sogni o avvicinarti
al mondo di concretezze e renderti
così più forte di quanto io sia stato.

Mi sono domandato se
sarò io la causa di alcuni tuoi problemi
o se a molti di loro sarò la soluzione,
se ti insegnerò bene la vita
o se ti passerò solo la mia paura,
se riuscirò a farti capire il mio amore
o se lo nasconderò come ho fatto finora.