Non cantare, che la gente dorme.
Svegliandoli vedrebbero il contenuto della notte.
Ricorderebbero il loro essere giovani.
Conoscerebbero gli ubriachi e le sfilate
sui marciapiedi, di donne e padri di famiglia.
La notte è degli avidi, dei lussuriosi e
di ogni altro peccatore che alla notte
professa vera fede su una croce di difetti.
La notte è dei pittori, dei poeti e delle streghe,
di chi del difetto porta la voce e la innalza
ad arte a memoria del fatto che l'uomo è fallato.
La notte è l'ombra, proiettata dai nostri giorni
passati immobili fingere la perfezione,
nella quale si annidano i pensieri che ci rendono vivi,
che ci liberano dal male, essendo male.