Parlami ancora una volta di come eravamo,
quando l'umore del cielo non ci importava,
e ogni giornata era uno scrigno d'esperienza
da stringere al petto, da aprire al più presto.
Parlami ancora di com'era starmi vicino,
prima che il drago affondasse i suoi artigli,
e ancora non esitavo a guardarvi negli occhi
lucenti di storie, costruivamo memorie.
Parlami ancora di cos'è che è cambiato,
da quando le parole facevano abbastanza,
e placavano ire, delusioni e incomprensioni
che uccidevano meno, che ferivano meno.
venerdì 7 febbraio 2014
martedì 4 febbraio 2014
Patti e condizioni
Mi piace l'idea di un regalo con condizione.
Ti regalo qualcosa a condizione che tu la usi come io ti consiglio.
Nell'egocentrismo contemporaneo un regalo è concepito e idealizzato come un oggetto che qualcuno ti da affinché diventi tuo e lo utilizzi come tale.
A me piace pensare che un regalo sia una parte di me che ti do in custodia, è quindi necessario che imponga alcune condizioni affinché questa parte di me non vada dispersa.
Due biglietti per un concerto a patto che inviti la persona che ami a venire con te.
Una videocamera a patto che ogni volta che fai un viaggio registrerai un video e me lo manderai.
Un corso di pasticceria a patto che mi insegnerai a fare i dolci e mi farai mangiare quelli che prepari.
Visto in questo modo sembra un ricatto.
Uno stupido e bambinesco do ut des.
Ma vi invito a riflettere alla natura dei vostri rapporti, di ogni tipo di relazione che instaurate con un altro.
Non è molto simile a quel che ho spiegato, con la differenza che quel che c'è in ballo non è un oggetto da incartare e sul quale mettere un bel fiocco?
Non amate la persona che vi è affianco a patto che vi rispetti? Che si prenda cura di voi, e che ricambi il vostro amore?
Con questo non voglio svalutare il sentimento riducendolo ad un patto tra due parti. Anzi.
Voglio innalzare la natura del tipo di regali che vi ho descritto dicendovi che se qualcuno vi regala qualcosa dicendovi come dovreste usarla, nutre molto più affetto per voi di quanto pensiate.
Ti regalo qualcosa a condizione che tu la usi come io ti consiglio.
Nell'egocentrismo contemporaneo un regalo è concepito e idealizzato come un oggetto che qualcuno ti da affinché diventi tuo e lo utilizzi come tale.
A me piace pensare che un regalo sia una parte di me che ti do in custodia, è quindi necessario che imponga alcune condizioni affinché questa parte di me non vada dispersa.
Due biglietti per un concerto a patto che inviti la persona che ami a venire con te.
Una videocamera a patto che ogni volta che fai un viaggio registrerai un video e me lo manderai.
Un corso di pasticceria a patto che mi insegnerai a fare i dolci e mi farai mangiare quelli che prepari.
Visto in questo modo sembra un ricatto.
Uno stupido e bambinesco do ut des.
Ma vi invito a riflettere alla natura dei vostri rapporti, di ogni tipo di relazione che instaurate con un altro.
Non è molto simile a quel che ho spiegato, con la differenza che quel che c'è in ballo non è un oggetto da incartare e sul quale mettere un bel fiocco?
Non amate la persona che vi è affianco a patto che vi rispetti? Che si prenda cura di voi, e che ricambi il vostro amore?
Con questo non voglio svalutare il sentimento riducendolo ad un patto tra due parti. Anzi.
Voglio innalzare la natura del tipo di regali che vi ho descritto dicendovi che se qualcuno vi regala qualcosa dicendovi come dovreste usarla, nutre molto più affetto per voi di quanto pensiate.
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