domenica 30 dicembre 2012

Rime del commediante

Barrati in casa che è tornato il commediante
imperfetto come autore e come amante.
Arrogante il suono della mia voce penetrante
che tenta di sfasciare questo pesante pensiero ronzante
di chi di idee non ne ha tante
ma s'immedesima nel grillo parlante.
Vuoi essere la mia coscienza?
allora azzera la demenza
che mette in luce ogni tua deficienza
alla partenza di ogni frase che sputi con veemenza
basta pazienza, l'ho esaurita di colpo
preferisco chi tace a chi come te parla molto.

Ti chiedi perché credo di far ridere?
Leggendo questo testo lo reputi impossibile?
La mia ironia deriva proprio dal mio credere
ancora in una buona umanità, al mio non cedere
all'illusione che tutto sia merda
al mio chiudere gli occhi in attesa che il terrore si disperda
sembra tremenda questa sorte
ma apre molte porte, da un'alternativa alla morte.
Si fanno corte le giornate etichettate "amare",
quelle in cui ci si lascia andare, quelle per cui lottare,
quelle che quando finiscono ti fanno sospirare.

giovedì 27 dicembre 2012

Rime per i misantropi

Un altro giorno inizia e giù coi santi,
in un mondo dove a parlare sono tanti
non c'è modo di sentire i pianti,
troppo distanti,
per chi si dice vivere d'istanti.
Avanti,
che questo mondo non fa sconti,
ci vuole negli scontri,
ci vuole eternamente secondi,
ci vuole Stephen Hawking per tenere i conti
dei segni lasciati sulla pelle da ogni ferita,
dei sogni che mi inchiodano come un Cristo a questa vita.
Sembra finita solo a chi non ne ha,
a chi non ce la fa
e a chi se ne va
dico solo due parole:
"Fatti forza!", che le persone non nascono per stare sole.

Mi guardo intorno e vedo solo misantropi,
vorrebbero far fuori il mondo ma non hanno alibi,
fanno presto a scaldarsi gli animi,
invischiati nella guerra dei simili.
Né sinonimi né contrari, solo umani alla pari
con la paura di stringersi le mani.

martedì 18 dicembre 2012

Mirror


How many times have you seen the mirror?
What there was inside? I bet your scariest horror.
You're swallowed by sorrow,
no visions to follow,
it seems all your dreams became a bit too hollow.
Your soul is to hallow, your spirit'll be bright.
It's time to wake up,
it's time to make things right.

Take a look in the mirror now, take another chance.
Do you really think attack is the best defence?
Your mind's not to fence,
don't put yourself in trance.
The knowledge of your inner world makes the difference.
That's not an inference, just my vision of what's real.
It's time to show yourself,
it's time to scream NO DEAL!

OUR ENEMY'S THE MIRROR!
Never believe in fate!
OUR ENEMIES? OUR FLAWS!
Just an excuse to escape!
OUR ENEMY'S THE MIRROR!
Never believe in doom!
OUR ENEMIES? OUR FLAWS!
It's time to light the gloom!

The mirror is in pieces,
the terror of our species.
Questioning and doubting,
resources for the rising.

We build our own reality
trying to keep a side of sanity.
Life is what we are experiencing,
we won't be satisfied untill we'll start to explore all of it

OUR ENEMY'S THE MIRROR!
Never believe in fate!
OUR ENEMIES? OUR FLAWS!
Just an excuse to escape!
OUR ENEMY'S THE MIRROR!
Never believe in doom!
OUR ENEMIES? OUR FLAWS!
It's time to light the gloom!

WE STRUGGLE HARD FOR SOLUTION
WE'LL WIN TO REACH THE SCOPE!
WE'RE GOIN' TO LIVE TOGETHER
WE'RE GOIN' TO DIE ALONE!

martedì 11 dicembre 2012

E' severamente vietato non vivere

Non celarmi la realtà,
non lasciare che i fiori
siano droga dannosa
per perdere i sensi.
Non negarmi il dolore,
non lasciare che la gioia
sia figlia della cecità
e non delle cicatrici.

E allora ogni esperienza
creerà la giusta posizione
in questo spazio che ti lascia percepire
il vuoto più del dovuto.

Non censurare l'espressione,
non lasciare che la parola
sia solo simbolo privo
di puro significato.
Non confondere le emozioni,
non lasciare che il dispiacere
sfoci in rabbia e
non in lacrime.

E allora ogni sentiero
condurrà alla giusta condizione
in questo mondo che ti lascia la possibilità
di migliorarti, se te lo concedi.

sabato 8 dicembre 2012

La scoperta del fuoco

Ci pensavo, e non ne venivo a capo,
poi l'illuminazione,
e se la scoperta del fuoco
fosse avvenuta per omofilia?
Pensateci, noi e il fuoco siamo molto simili,
entrambi abbiamo bisogno di molta cura,
specie per nascere e crescere,
per arrivare al punto in cui la fiamma
illumina e scalda e dirada il dubbio
celato nella primordiale tenebra.
Entrambi fluttuiamo nutrendoci di ossigeno,
lasciando essenza di vita per la terra
alla nostra cinerea dipartita.
Entrambi affasciniamo e spaventiamo
chi ci osserva, le bestie e gli uomini
che sanno quanto il bello e la distruzione
ci appartengono in egual modo,
e che senza il costante controllo
potremmo divorare l'infinito, cessare l'essere.